|
La classe II D (a.s.1998/99), coordinata
dai proff. Marilena Garavatti e Gabriele
Marquis, ha voluto dare un contributo al
progetto "Adotta un monumento" inserendo
nell'ipertesto di il proprio lavoro
sull'importanza dell'acqua all'interno
della cinta muraria analizzando le
fontane
e i lavatoi all'interno delle mura.
Questo lavoro, è stato realizzato
rispettando l'impostazione grafica
dell'ipertesto
a cui è stato abbinato per meglio
integrare i due prodotti.
Le fotografie sono state realizzate dal
prof. Marquis e dai ragazzi.
La realizzazione dell'ipertesto è stata
coordinata dal prof. Gabriele Marquis
Segue l'articolo, comparso sul
giornalino scolastico (a.s.1998/99) nel
quale la classe II D presenta l'attività
svolta.
L'acqua nella cinta
delle Mura
Noi alunni della classe 2a D nel corso
dell’anno abbiamo realizzato alcune
esperienze di produzione di ipertesti:
nelle attività previste in alcune
discipline, nelle attività integrative
che molti di noi hanno scelto, in un
progetto particolare che adesso vi
presentiamo.
Anche se questo lavoro non è stato fatto
nell’ambito del progetto "Adotta un
monumento" l’argomento trattato e la
contemporaneità dei due lavori lo
collocano proprio all’interno di questo
e pertanto siamo orgogliosi di dare il
nostro contributo.
Il progetto è coordinato dagli
insegnanti di educazione artistica
prof.ssa Garavatti e di educazione
tecnica prof. Marquis.
L’attività ha avuto inizio con l'analisi
dell’importanza dell’acqua per l’uomo e
di come questa veniva gestita a Tirano
quando la città era racchiusa tra le
mura.
Abbiamo scoperto che il fiume era
un elemento indispensabile per molte
attività: attraverso la sua energia si
facevano funzionare i mulini e si
irrigavano i campi. L'acqua usata per
uso domestico e per abbeverare gli
animali era fornita dalle fontane che
erano il punto terminale delle acque
sorgive incanalate verso il paese.
Le fontane erano divise i in büi
(fontane pubbliche) e büiat (fontanelle
private).
Per saperne di più abbiamo intervistato
i nostri nonni, cercato foto d’epoca ed
abbiamo scoperto che a quelle fontane, a
quei lavatoi sono legate vicende della
gente comune, di tutti noi. I cosiddetti
"büi vecc" erano anche luoghi di
aggregazione sociale: i Tiranesi ,
infatti, avevano l'occasione di
incontrarsi e di fare quattro
chiacchiere. Alcune fontane sono state
smantellate, altre sono state
trasportate in luoghi diversi dalle loro
ubicazioni. Altre ancora sono state
sostituite.
Noi vogliamo raccogliere un po’ di
queste testimonianze e racchiuderle in
quel "contenitore" che ci piace tanto:
l’ipertesto.
La classe 2a D di Tirano (a.s.1998/99) |