Regolamento d'istituto

21-09-10


indice

  1. ORGANI COLLEGIALI

  2. ASSEMBLEE DEI GENITORI

  3. UTILIZZO AULE, LOCALI E SUSSIDI SCOLASTICI

  4. ATTIVITA' INTEGRATIVE, DI ORIENTAMENTO E RECUPERO

  5. VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE - USCITE CONNESSE AD ATTIVITA' SPORTIVE - SCAMBI DI CLASSE

  6. ALUNNI E RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA

  7. FORMAZIONE DELLE CLASSI

  8. SANZIONI E PROVVEDIMENTI

  9. ORGANO DI GARANZIA INTERNO DELLA SCUOLA


Riferimenti normativi:

- D.L. 297/1994 (testo unico delle disposizioni legislative in materia d'istruzione)
- Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 07/06/1995 (Carta dei Servizi scolastici)
- Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro del personale della scuola 4/8/1995
- Direttiva Ministeriale n. 133 del 3/4/1996 e successivo regolamento trasmesso con c.m. n. 654 del 17/10/1996
-  D.P.R. n. 235 del 27/11/2007


 ART. 1


ORGANI COLLEGIALI
 

DISPOSIZIONI GENERALI SUL FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI A LIVELLO D' ISTITUTO

- CONVOCAZIONE
La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta dal Presidente con un congruo preavviso - non inferiore ai 5 giorni rispetto alla data delle riunioni e, nei casi di comprovata urgenza, almeno 24 ore prima del giorno fissato con preavviso anche a mezzo telefono.
La convocazione deve sempre essere effettuata con avviso scritto o mediante affissione all'albo di apposito avviso.
L'affissione all'albo è adempimento sufficiente per la regolare convocazione dell'organo collegiale.
Nell'avviso di convocazione dell'organo collegiale devono essere indicati gli argomenti da trattare nella seduta.
Le sedute, di norma, non devono superare le tre ore.

 - COMPOSIZIONE
Ogni organo collegiale prevede il Presidente, il Segretario e, nel Consiglio di Istituto, la Giunta Esecutiva. Il Presidente rappresenta l'organo collegiale, lo convoca, ne dirige i lavori, concede e toglie la parola, proclama il risultato delle votazioni. Ha facoltà di sospendere e sciogliere la riunione nei casi previsti dal presente regolamento.
Può essere nominato un vicepresidente che sostituisce a tutti gli effetti il Presidente in caso di sua assenza o impedimento.
Il Segretario, nominato dal Presidente, ha il compito di redigere il verbale della riunione che sottoscrive unitamente al Presidente.

- VALIDITA' DELL'ADUNANZA
Per la validità dell'adunanza del Consiglio di Istituto, della relativa Giunta e del Collegio dei Docenti è richiesta la presenza della  maggioranza assoluta ( almeno la metà più uno) dei componenti in carica; qualora, durante l'adunanza stessa, venga a mancare il numero legale la riunione viene sospesa; essa è sciolta quando la sospensione supera i trenta minuti.

- ASSENZA - DECADENZA – SURROGA
Come previsto dagli articoli 22 e 29 del DPR 31/5/1974, n°416 i membri eletti e quelli designati che non intervengono senza giustificati motivi a tre sedute consecutive dell'organo di cui fanno parte oppure perdono i requisiti di eleggibilità, decadono dalla carica e vengono surrogati
Si procederà alla nomina di coloro che, in possesso di detti requisiti, risultino i primi fra i non eletti delle rispettive liste.
In caso di esaurimento delle liste si procede ad elezioni suppletive.

- DISCUSSIONE PUNTI ALL'ORDINE DEL GIORNO
Il Presidente, prima di passare alla discussione dei punti all'ordine del giorno, mette in votazione l'approvazione del verbale della seduta precedente.
Qualora non vengano esauriti i punti all'ordine del giorno, la trattazione viene rimandata ad una riunione successiva, concordata con i presenti.
Ogni argomento, presentato nella voce "Varie" potrà essere discusso qualora siano favorevoli i due terzi dei consiglieri oppure può essere inserito fra gli argomenti all'ordine del giorno di una successiva riunione. Nel caso in cui vengono formulate proposte soggette a delibera, quest'ultima verrà inserita al 2" punto all'ordine del giorno della riunione successiva, salvo i casi di motivata urgenza.

- VALIDITA' DELLE DELIBERAZIONI
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.
La votazione è segreta solo quando si faccia questione di persone.

- VERBALIZZAZIONE
Di ogni seduta dell'organo collegiale viene redatto un verbale contenente il luogo, la data, l'ora di inizio e la durata della riunione, l'ordine del giorno, il nominativo dei Presidente e d61 Segretario, i nominativi dei presenti e degli assenti, il resoconto riassuntivo della riunione, i testuali interventi dei componenti che ne facciano richiesta e l'esito delle votazioni.
I verbali sono letti e approvati in apertura della riunione successiva.
l verbali, firmati dal Presidente e dal Segretario, sono redatti su appositi registri a pagine numerate o su fogli timbrati che vengono riuniti e conservati a cura della Segreteria della scuola in appositi contenitori.

- PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA'
Ogni organo collegiale programma le attività in rapporto alle proprie competenze e opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele ma con rilevanza diversa.
In base alle esigenze e per una buona funzionalità dell'Istituto, all'interno degli organi collegiali possono essere individuate commissioni consultive, di studio, di lavoro (nominate secondo la normativa vigente) stabilendo i criteri entro i quali le commissioni devono operare.

- PUBBLICITA' DEGLI ATTI DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO
Gli atti istruttori relativi ai punti all'ordine del giorno, sono a disposizione dei consiglieri, presso il Responsabile Amministrativo, dal giorno precedente la seduta.
Copia del verbale del Consiglio di Istituto viene esposta all'albo dell'Istituto e della sezione staccata. Non sono soggette a pubblicazione all'albo le deliberazioni concernenti singole persone.
I verbali e gli atti scritti preparatori sono depositati presso l'ufficio di segreteria dell'istituto e sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta, sempre nel rispetto delle disposizioni in materia di accesso ai documenti amministrativi di cui alla Legge 7/8/1990 n.241.

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ART.2

 

ASSEMBLEE DEI GENITORI


All'inizio di ogni anno scolastico è prevista un'assemblea tra i genitori di ogni classe e i docenti del Consiglio di Classe presieduta dal Preside o dal Coordinatore.

I rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe, dietro presentazione di richiesta scritta al Preside, possono  convocare assemblee di classe all'interno della scuola. Nella richiesta dovrà essere indicata la data, l'ora e l'argomento.

Ogni genitore dovrà essere avvisato mediante comunicazione scritta, tramite gli alunni: anche telefonicamente in caso di urgenza.  Alle assemblee possono partecipare, qualora invitati, il Preside e i docenti della classe.

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ART. 3 

 

UTILIZZO AULE, LOCALI E SUSSIDI SCOLASTICI

All'interno dell'edificio scolastico è sempre vietato fumare ai sensi della Legge 11/11/1975 n.584.
E' vietata inoltre l'assunzione di bevande alcoliche.

a) RISORSE ED ACCESSO ALLE STRUTTURE DURANTE L'ATTIVITÀ SCOLASTICA

Durante l'attività scolastica è possibile accedere alle seguenti strutture secondo le modalità sotto indicate:

BIBLIOTECA

Gli alunni dovranno essere accompagnati dagli insegnanti, a gruppi potranno utilizzare la biblioteca per consultazione e attività didattiche varie preventivamente concordate con il referente per razionalizzare orari e modalità d'uso.
Il materiale in dotazione nella biblioteca viene utilizzato per allestire le biblioteche di classe e per consultazione.
L'insegnante cui vengono consegnati libri in comodato, libri di narrativa e dizionari risponderà personalmente del buon uso degli stessi. 

CUCINA

Gli alunni accederanno a piccoli gruppi con l’insegnante che è responsabile della sicurezza e del controllo dei prodotti alimentari. La cucina va lasciata pulita per quanto attiene alle attrezzature utilizzate durante le esercitazioni.

LABORATORI DI
TECNOLOGIA
SCIENZE
ARTISTICA E MUSICA

Gli alunni accederanno con il proprio insegnante. L’utilizzo deve essere prioritariamente garantito all’insegnante della disciplina.
Le attrezzature devono essere usate con cura e riposte con ordine al termine dell’utilizzo.

LABORATORI  DI INFORMATICA
E LAVAGNA L.I.M.

Gli alunni potranno usufruire delle strutture informatiche assistiti dall’insegnante.
E’ severamente vietato l’uso dei computer per scopi diversi da quelli previsti per la didattica. Il docente vigilerà sull’uso appropriato dei mezzi informatici.

AULA AUDIOVISIVI
SEMINTERRATO

Gli alunni accederanno con il proprio insegnante.
L'aula viene aperta solo su prenotazione che avviene mediante annotazione su apposito registro.
Le videocassette numerate, ordinate e catalogate su apposito registro vengono conservate in un armadio.
Per un proficuo utilizzo da parte di tutti, il docente che ha utilizzato la videocassetta è invitato a provvedere al riavvolgimento o a dare tale incarico al collaboratore scolastico.

PALESTRA

Gli alunni accederanno con scarpe da ginnastica accompagnati dal proprio insegnante, il quale è responsabile del materiale e degli attrezzi utilizzati.
Si raccomanda di non lasciare, al termine della lezione, materiale, indumenti o effetti personali, in quanto la palestra viene utilizzata anche da società e gruppi sportivi.
La Scuola non è pertanto responsabile del materiale eventualmente mancante.

AUDITORIUM

Gli alunni accederanno con il proprio insegnante per attività didattiche di laboratorio e conferenze. Si raccomanda il corretto uso delle attrezzature di cui è responsabile l’insegnante presente.

CORTILE

E' attrezzato per attività sportive e viene utilizzato anche per manifestazioni ricreative e come luogo di ritrovo così come previsto dal piano di evacuazione in caso di calamità.

Qualsiasi tipo di guasto, danno o cattivo funzionamento va segnalato il più presto possibile in Segreteria.

b) ACCESSO ALLE STRUTTURE DURANTE L'ORARIO EXTRASCOLASTICO

Per ampliare e potenziare le occasioni di aggregazione e socializzazione offerte ai giovani, è permesso l'uso di spazi scolastici durante l'orario extrascolastico per attività di gruppo e ricreative anche in collaborazione con Enti o gruppi esterni alle condizioni concordate con la Scuola. 

L'utilizzo della palestra in orari non scolastici viene regolamentato e autorizzato dal Comune. L'accesso al magazzino degli attrezzi di proprietà della scuola può essere consentito soltanto su autorizzazione del Consiglio di istituto.

c) ACCESSO ALLE STRUTTURE DURANTE IL PERIODO DI SOSPENSIONE DELL'ATTIVITÀ SCOLASTICA

La scuola mette a disposizione aule e locali nell'intento di favorire le iniziative culturali, sociali, ricreative e sportive, anche in collaborazione con enti locali, associazioni di genitori, associazioni culturali e di volontariato, previa autorizzazione da parte del Consiglio di Istituto.

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ART.4

 

ATTIVITA' INTEGRATIVE, DI ORIENTAMENTO E RECUPERO

 Dall' inizio dell' anno scolastico vengono programmate sulla base delle disponibilità dei docenti:

  • Attività integrative
  • Attività di recupero individualizzato o a gruppi
  • Attività di insegnamento intensivo della lingua italiana per alunni stranieri 

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ART.5


VISITE GUIDATE E VIAGGI D'ISTRUZIONE - USCITE CONNESSE AD ATTIVITA' SPORTIVE - SCAMBI DI CLASSE

 

a) VISITE GUIDATE

  • Si effettuano presso località di interesse storico-artistico, presso complessi aziendali, mostre, monumenti, musei, gallerie, parchi naturali, ecc.

  • Le visite guidate presuppongono un'adeguata programmazione didattica e culturale predisposta fin dall'inizio dell'anno scolastico dai Consigli di Classe sentito anche il parere dei genitori.

  • l viaggi vengono autorizzati dal Consiglio di Istituto. Il Dirigente Scolastico è delegato ad autorizzare i viaggi all’interno del territorio provinciale, regionale e nelle vallate limitrofe, comprese quelle svizzere  a decorrere dall’ a.s. 2005/06 in deroga all’art. 8.

  • Il Consiglio d’Istituto delibera ad inizio di ogni anno scolastico i limiti di spesa per ciascun ordine di classe.

  • Nessun viaggio può essere effettuato ove non sia assicurata la partecipazione pressoché totale degli alunni di ogni classe (di almeno i 2/3).

  • I docenti sono tenuti a segnalare al Preside i casi particolari di alunni che non intendano partecipare alle visite e a individuarne i motivi al fine di mettere in condizione la scuola di poter permettere alla totalità degli alunni la partecipazione ai viaggi programmati.

  • Alle attività che comportano l'uscita dalla scuola durante l'orario scolastico deve partecipare l'intera classe.

  • In caso di partecipazione di un alunno handicappato grave è auspicabile la presenza dell' insegnante di sostegno o dell’ accompagnatore.

  • Di norma, l'onere delle spese è posto a carico degli alunni; può essere prevista la partecipazione finanziaria dell'Istituto, in concorso con i contributi degli alunni, nel caso di viaggi a scopo esclusivamente didattico o quando si ritiene che l'onere a carico delle famiglie sia elevato.

  • E' consentito l'uso di tutti i mezzi pubblici; è escluso l'uso di auto private.

  • E' prevista l'autorizzazione scritta dei genitori per ogni uscita o viaggio con utilizzo di mezzi pubblici o per uscite a piedi fuori paese oltre la durata del tempo scuola.

  • Per le uscite a piedi, durante l'orario scolastico, non è richiesta l'autorizzazione scritta dei genitori; i genitori vengono comunque informati tramite avviso scritto sul diario.

  • Sono consentiti viaggi durante tutto l'arco dell'anno scolastico, considerato che certe località possono essere visitate solo in determinati periodi.

  • In caso di mancata partecipazione, per la restituzione della quota già versata, si valuterà di volta in volta.

b) USCITE CONNESSE AD ATTIVITA' SPORTIVE

  • Tali uscite sono finalizzate a garantire agli allievi esperienze differenziate di vita ed attività sportive, vi possono partecipare sia in qualità di protagonisti che di spettatori.

  • Le spese per la partecipazione degli allievi impegnati nelle attività sportive è a carico della scuola.

  • c) SCAMBI DI CLASSE

  • Nell'ottica di favorire il processo di unificazione e integrazione culturale, sono consentiti scambi di classe o iniziative di gemellaggio tra scuole di Regioni e Stati diversi per situazione economiche, culturali, geografiche e ambientali.

  • Condizione indispensabile è la disponibilità delle famiglie allo scambio.

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ART.6

 

ALUNNI E RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA

a) VIGILANZA

  • AI suono del campanello gli alunni si recano nelle rispettive aule dove sono ad attenderli gli insegnanti della prima ora.

  • La sorveglianza nei corridoi e all'ingresso sulle scale è effettuata dai collaboratori scolastici.

  • L'intervallo, oltre ad essere un necessario momento di pausa, ha una valenza educativa e pertanto, il Consiglio di Classe, può adottare opportune iniziative per un corretto svolgimento, utilizzando anche spazi esterni della scuola.

  • La classe non può essere comunque abbandonata, su di essa deve vigilare l'insegnante della 3a ora.

  • l collaboratori scolastici devono essere sempre presenti al piano assegnato, sorvegliare attentamente nei corridoi e, in particolare, l'uso corretto dei servizi che, di norma, deve avvenire durante l'intervallo. l servizi devono comunque rimanere sempre accessibili, evitando uscite indiscriminate dalle aule durante le lezioni e in particolare nelle ore successive.

  • E’ addetto alla vigilanza nei cambi d'ora e durante le uscite dei ragazzi nelle ore di lezioni il personale collaboratore scolastico presente al piano.

  • Al termine delle lezioni  l'insegnante assiste gli alunni e li accompagna fino alla porta d’ ingresso.

  • Per motivi di sicurezza non è consentita la presenza di estranei nelle aule e nei corridoi, ad eccezione del personale autorizzato.

 b) ASSENZE – RITARDI - USCITE ANTICIPATE - GIUSTIFICAZIONI

  • Al rientro dopo un'assenza di qualsiasi durata, gli alunni devono presentare la giustificazione scritta firmata da uno dei genitori.

  • Nei casi di assenza lunga, non dovuta a malattia, è opportuno che la famiglia informi in anticipo gli insegnanti.

  • La scuola si riserva il diritto di avvisare la famiglia in caso di assenze dubbie.

  • In caso di ritardo è necessaria la giustificazione scritta o la presenza del genitore; in caso contrario gli alunni sono ammessi in classe su decisione del Dirigente Scolastico.

  • Qualora gli alunni debbano lasciare la scuola prima della fine delle lezioni è necessaria la richiesta scritta o la presenza del genitore: per motivi di salute, il Preside informa tempestivamente i genitori affinché provvedano a ritirare di persona l'alunno.

  • I nessun caso è consentito agli alunni abbandonare la scuola senza autorizzazione.

  • Il libretto personale, consegnato ad ogni alunno ad inizio anno scolastico, è lo strumento ufficiale per le giustificazioni e per ogni comunicazione scritta con le famiglie. Il libretto, firmato da entrambi i genitori, viene vistato dal Dirigente Scolastico.

 c) SOSPENSIONE DELLE LEZIONI

  • In tutti i casi di sospensione delle lezioni, non rientranti nel calendario scolastico già comunicato agli alunni ad inizio anno, la Scuola avverte le famiglie con avviso scritto che va restituito, firmato dai genitori

 d) INCONTRI SCUOLA-FAMIGLIA

  • Sono previsti, durante l'anno scolastico, incontri tra docenti e genitori e, in particolare, in occasione dell'illustrazione della scheda di valutazione, al termine di ogni quadrimestre.

  • In orari stabiliti dai docenti sono possibili inoltre, a richiesta dei genitori, colloqui individuali; il docente, se ritiene opportuno, può convocare a scuola i famigliari.

 e) DISTRIBUZIONE MATERIALE DIVULGATIVO

  • La distribuzione di volantini e l'affissione all'albo della scuola di locandine e manifesti è consentita qualora riguardi iniziative culturali, ricreative e sportive che intessano direttamente insegnanti, scolari e famiglie, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico.

 f) INIZIATIVE VARIE PROPOSTE DA ORGANISMI ESTERNI

  • Le iniziative provenienti da organismi esterni (proiezioni film, rappresentazioni teatrali, concorsi a premi, distribuzione di questionari, ecc.) sono sottoposte alla valutazione del Dirigente.

  • Sono vietate quelle iniziative che presentino anche indirettamente aspetti  commerciali.

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ART.7

 

FORMAZIONE DELLE CLASSI

 Annualmente si procede alla formazione delle classi tenuto conto del numero delle iscrizioni e dei dati relativi all'organico e sulla base dei  criteri stabiliti di anno in anno.

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ART.8

 

SANZIONI E PROVVEDIMENTI

Come da D.P.R. n. 235 del 21/11/2007:

Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati dal Consiglio di Classe.

Le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal Consiglio di Istituto.

Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.

Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.

Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.

L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7,la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto del comma 8.

Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l'anno scolastico, la sanzione è costituita dall'allontanamento dalla comunità scolastica con l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico.

Le sanzioni disciplinari possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato.

Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.

Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.


I  comportamenti che denotano l’inosservanza dei doveri di cui all’articolo 2, determinano l’applicazione delle seguenti sanzioni:

A)  sanzioni diverse dall’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica

  1. richiamo verbale, fermo e deciso

  2. richiamo scritto con annotazione sul registro di classe

  3. convocazione dei genitori

  4. aumento del carico di lavoro in relazione al tipo di mancanza o infrazione

  5. esclusione dai momenti di vita scolastica, che si svolgono al di fuori delle aule, che richiedono un adeguato senso di responsabilità e autocontrollo (viaggi di istruzione, partecipazione a manifestazioni, spettacoli, ecc.)

B)  allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità   scolastica per un  periodo 
      non superiore a 15 giorni
 (adottata dal Consiglio di Classe) 

C)  allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità  scolastica per un periodo  
      superiore a 15 giorni
(adottata dal Consiglio d’ Istituto)

D)  allontanamento dello studente dalla comunità  scolastica fino al termine dell’anno scolastico
      (adottata dal Consiglio di Istituto)

E)  esclusione  dello studente dallo scrutinio  finale non  ammissione all’esame  di stato conclusivo
     del corso di studi  (adottata dal Consiglio  di Istituto)
 

 TITOLO  II  PROCEDURE

Per le sanzioni di competenza del Consiglio di classe, esso sarà convocato, al completo, dal Dirigente scolastico, in via straordinaria e con procedura d’urgenza, o di propria iniziativa, o in seguito a motivata richiesta scritta di almeno un terzo dei componenti del Consiglio di classe.

Prima di adottare i provvedimenti previsti, il Consiglio di classe è tenuto ad ascoltare la parte interessata, cioè l’alunno, accompagnato dai genitori.

Per le sanzioni di cui al Titolo I, lettera i), il Dirigente scolastico raccoglierà tutti gli elementi utili per la valutazione del caso, avvalendosi anche della collaborazione del personale della scuola, secondo le competenze di ciascuno. Una volta sentite le ragioni della parte interessata, concorderà con la stessa l’entità del danno da risarcire.

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 ART.9

 

ORGANO DI GARANZIA INTERNO DELLA SCUOLA

 E’ istituito, a decorrere dall’ a.s. 2008/09, ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235, l’ “ORGANO DI GARANZIA INTERNO DELLA SCUOLA” composto da due rappresentanti eletti dai genitori, da un docente designato dal Consiglio di Istituto e presieduto dal Dirigente Scolastico.
 L’elezione dei rappresentanti dei genitori viene effettuata in concomitanza del rinnovo triennale del Consiglio di Istituto. La durata dell’Organo di garanzia è triennale.
I genitori verranno eletti fra quelli inseriti in un apposito elenco di disponibilità fornito dagli stessi. Gli eletti saranno in numero di 2 effettivi e 3 supplenti.

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