|
L'abitato
di Villa si estende ai piedi delle Alpi Retiche, in
bella posizione soleggiata, ed originariamente era
costituito da numerose contrade, che ancora oggi offrono
scorci particolarmente suggestivi dell'antica
architettura contadina.
In tempi più recenti il paese si è esteso verso il
piano, con nuove strade e nuove costruzioni tra le
quali
l'edificio
scolastico di Villa.
Il Comune di Villa comprende le frazioni di
Stazzona, di origine romana, e di Motta, situata
sulla strada per l'Aprica.
Villa è ricordata in un documento del 1164 come
"Pieve di Villa" appartenente già prima del secolo
XI ai Traspes e poi ai Beccaria. Fino al secolo XVI,
ecclesiasticamente Villa ebbe molta importanza
comprendendo anche Bianzone, Tirano, Brusio e
Poschiavo.
Vi giungeva inoltre l'importante strada detta
Valeriana che, partendo da Como e percorrendo tutta
la Valtellina, in prossimità della Val Poschiavo si
collegava alla strada del Bernina, che portava
all'omonimo passo della Rezia verso l'Europa.
A Villa giungeva anche un'altra via di
comunicazione, quella attraverso il Passo
dell'Aprica, quindi il Paese costituiva un
importante punto di sosta e di collegamento per i
viaggiatori di quei tempi.
Ben sviluppata la secolare viticoltura, con
caratteristici vigneti a terrazzamento sulle pendici
della montagna. Sono presenti nel paese ben tre Case
Vinicole, con una pregiata produzione di vini
Valtellina DOC.
Più recenti le piantagioni di meli, con particolare
produzione di mele Stark e Golden già ben conosciute
ed apprezzate sul mercato italiano ed estero e
commercializzate dalla Cooperativa di Frutticoltori,
che ha sede a Villa.
A questi squisiti prodotti della terra e del sole
valtellinese la l ocale
Pro Loco dedica, nel mese di ottobre, la
tradizionale " Sagra della Mela e dell’Uva ", festa
del buon raccolto e di un anno di fatiche e di cure.
Da visitare a Villa la "Collegiata di San Lorenzo"
di bell’architettura, con un quattrocentesco
campanile romantico e pregevoli opere all’interno
(dipinti di P. Ligari, Tagliaferri, Fumagalli e
Caimi). La Chiesa di Sant’Antonio, nell’omonima
piazza, è un gioiello settecentesco affrescato dal
Muttoni e custodisce un organo di pregevole fattura
e limpida voce.
Nel piano di Villa, sopra un’ampia distesa prativa,
troneggia l’antico Ponte di Sasso, imponente
monumento romanico che ricorda il primitivo alveo
dell’Adda.
A Stazzona la seicentesca Parrocchiale di S.
Abbondio conserva un dipinto ed un affresco di
Cipriano Valorsa. |